Tessuti per tende, le soluzioni di design per vestire da sera le finestre

Come scegliere tessuti per interni. Materiali e proprietà.

Come scegliere i tessuti per tende da interni in base al design, al materiale e alle esigenze di utilizzo. Tutto sulle proprietà isolanti e fonoassorbenti delle soluzioni tessili moderne.

I tessuti delle tende da interni sono alleati impareggiabili per rivisitare il look di casa in modo semplice e veloce. Prima o poi arriva sempre il momento di rinnovarli: perché non prendere la palla al balzo e rinfrescare i nostri ambienti domestici, ottimizzandone la vivibilità, senza bisogno di stravolgerli?

Con un occhio allo stile e uno alla funzionalità si ottengono grandi risultati. Ad orientarci nella scelta sarà il gusto personale, certo, ma se vogliamo più di una semplice tenda dobbiamo conoscere caratteristiche e tipologie dei diversi tessuti per tende. Un buon punto di partenza è chiedersi: cosa cerchiamo in una tenda? Una barriera per proteggere la privacy, un alleato per filtrare la luce, o un elegante elemento di arredo? Forse tutte e tre le cose assieme. Senza dimenticare, poi, che alcuni tessuti tecnici sono anche fonoassorbenti e aiutano a limitare problemi di rumore.

Passiamo allora in rassegna i principali materiali e le proprietà dei tessuti per tende da interni, per orientarci e decidere in modo consapevole.

Come scegliere tessuti per interni. Materiali e proprietà.

Tenda oscurante o filtrante?

Una tenda oscurante è una tenda costituita da un tessuto “impermeabile” alla luce. I migliori modelli tecnici garantiscono una protezione del 95% dai raggi UV.

Preziosa per creare comodamente l’effetto buio totale o inondare la stanza di luce, senza tirare su e giù la tapparella, la tenda oscurante permette di non essere visti dall’esterno quando si accende la luce di notte, e quindi di non essere osservati nei momenti di maggiore intimità. Nelle stanze particolarmente esposte serve anche per evitare che moquette e arredi sbiadiscano troppo velocemente per la luce del sole prolungata. Chi vuole metter su casa o ristrutturarla secondo i dettami dell’arredamento nordico può valutare le tende a rullo oscuranti – moderne e poco ingombranti – come alternativa alle classiche tapparelle o persiane.

Ad ogni modo, i più utilizzati nelle case degli italiani sono ancora i tessuti per tende filtranti (o voiles): come fa intendere il nome, lasciano filtrare la luce, senza però mancare al compito di discreto schermo per privacy. In base alla quantità di luce che si desidera far entrare si prediligono i tessuti semitrasparenti, i più diffusi, o del tutto trasparenti – con questi ultimi, però, funzionali soltanto all’aspetto decorativo. I tessuti per tende filtranti sono la soluzione ideale per le finestre di cucina e zona living, le stanze più vissute e frequentate, che richiedono maggiore luminosità.

Sempre più in uso l’abitudine di abbinare una tenda oscurante arricciata con una filtrante a vetro, per regolare la luce senza rinunciare a privacy e comfort abitativo.

Tende termiche da interno: una barriera a risparmio energetico

Sapevi che è possibile “regolare” la temperatura di casa con le tende? Grazie ad innovativi tessuti tecnici possiamo disporre di tende termiche che migliorano l’isolamento, mantenendo le stanze calde nei mesi più freddi e fresche in estate. 

Il tessuto di una tenda termoisolante può essere filtrante, opaco, riflettente, oscurante. A differenza dei tessuti per tende tradizionali, che assorbono e trasmettono il calore, i tessuti termici lo riflettono, contribuendo a isolare il vetro della finestra e a risparmiare energia. Una soluzione buona ed ecologica da affiancare a condizionatore e doppi vetri.

Tende fonoassorbenti, quando l’acustica incontra l’estetica

Una buona tenda non solo cattura l’attenzione per le sue linee morbide e sinuose, ma contribuisce anche ad una migliore acustica nella stanza. Proprio così: i tessuti delle tende, assorbendo il sono invece di rifletterlo, sopprimono l’effetto eco delle onde sonore, riverberi e riflessi acustici. Una soluzione consigliata agli “audiofili” che amano ascoltare musica con una qualità del suono ai massimi livelli e in generale a tutti coloro che vogliono fare della propria camera da letto un angolo di mondo tranquillo e silenzioso.

Un ultimo consiglio: fare molta attenzione perché alcune tende sono vendute come fonoassorbenti senza esserlo nella realtà dei fatti. Una tenda fonoassorbente di qualità solitamente è arricciata, pesante al tatto e arriva a filo di pavimento. Un po’ come quelle che svelano il sipario a teatro, per intenderci. I tessuti fonoassorbenti si dividono in 5 classi, dalla classe A alla classe E, in base al coefficiente di assorbimento acustico. Per non sbagliare, comunque, meglio affidarsi a rivenditori specializzati e non farsi influenzare soltanto dal prezzo.

P.s.: ricordiamo che per isolare una stanza dai rumori esterni provenienti dalla strada servono appositi infissi antirumore; una tenda, per quanto miracolosa, non basta.

JAB Anstoetz – tessuto WATERFALL

Tessuti per tende: meglio lino o poliestere? Sintetico o naturale?

Il puro lino è molto utilizzato nei tendaggi moderni. L’ultima edizione di Maison et Objet, fiera internazionale di riferimento nel mondo dell’arredamento, ci ha mostrato lino naturale in tanti colori differenti su tende e sedute di ogni genere.

Si tratta di un materiale resistente e longevo, che trasmette agli ambienti grande eleganza. Gli svantaggi del lino risiedono nel fatto che si stropiccia facilmente e richiede lavaggi a secco particolarmente accurati per non vederlo irrigidirsi o, ancor peggio, restringersi. Inoltre, per mantenersi bene in posizione, necessita pesi e orli precisi. Per ovviare ad alcuni di questi “inconvenienti” senza rinunciare alle fiammature del lino si opta per tessuti in misto lino (sono più facili da lavare e non devono essere stirati).

Il poliestere è il materiale più versatile tra i tessuti per tende: esistono infatti infiniti tipi di poliestere, dal peso, dal colore e dal costo anche molto diverso. Il tessuto in poliestere si presenta lineare e pulito, anche se meno nobile del lino, non essendo un materiale naturale. La bellezza e il valore di una tenda da interni in poliestere dipende dalla complessità della lavorazione: ricamata, stampata, a jacquard o fil coupé. Rispetto ai tessuti in fibra naturale, il poliestere non si stropiccia, non ha bisogno di attenzioni particolari, non richiede stirature e si lava comodamente in lavatrice.

La scelta tra fibre sintetiche o naturali dipende principalmente dal gusto estetico e dal prezzo che siamo disposti a pagare – anche in termini di cura e manutenzione.

Altri tessuti: seta, velluto e cotone

Le tende in seta sono un elemento di arredo particolarmente elegante, che dona luminosità all’intero ambiente. Essendo il tessuto in seta generalmente sottile e semitrasparente, per garantire privacy viene usato in buona quantità o con tende doppie. Un paio di “controindicazioni” da tenere a mente: 1) alcuni tendaggi in seta tendono a sbiadire nel corso del tempo per la costante esposizione alla luce; 2) come per il lino, anche la seta richiede lavaggi a secco. Chi non ha pazienza sufficiente può virare su fibre sintetiche effetto seta: un buon compromesso che unisce qualità nella riproduzione e una più semplice manutenzione.

Il velluto è il tessuto “lussuoso” per eccellenza, per chi cerca una soluzione oscurante per vestire le finestre con charme aristocratico, o per realizzare sontuose mantovane dalla sensibilità classica dalle inclinazioni barocche. I tessuti in velluto possono essere anche molto pesanti, perciò è bene procurarsi bastoni per tende o riloghe capaci di sostenerli in modo adeguato.

Il cotone è un’altra fibra naturale utilizzati per tendaggi: il pregio del tessuto in cotone aumenta con l’aumentare dei fili cuciti per centimetro quadrato. Il tessuto in cotone è però più delicata del lino, dev’essere stirato e può rovinarsi più facilmente sotto stress. In alcuni casi, l’esposizione al sole alla lunga può far sbiadire i colori più accesi.

Tessuti, stili e abbinamenti per tendaggi moderni

Quando entriamo per la prima volta in un appartamento di amici, o in una stanza di hotel, il nostro occhio è subito catturato dai tessuti delle tende: è incredibile come riescano a colorare ed arricchire un ambiente.

I tendaggi moderni sono più semplici e sobri rispetto a quelli di una volta, sia nella montatura (per approfondire: guida sui diversi modelli di tende) sia nella scelta del tessuto. Nelle case arredate in stile contemporaneo le trame geometriche hanno soppiantato i disegni damascati e la tinta unita è solitamente preferita a decorazioni eccessive. Ultimamente va di moda il tessuto dévoré, con disegno in evidenza e fondo trasparente (o divorato, dal nome della lavorazione).

JAB Anstoetz – tessuto CLASSICO

Quando si tratta di scegliere colori e motivi delle tende giocano un ruolo fondamentale fantasia e creatività. Senza però dimenticare il contesto e lo stile di arredo. Facciamo alcuni esempi.

Una casa arredata in stile classico predilige tessuti eleganti e ricamati. Ammessi i drappeggi sofisticati, purché non eccedano nello sfarzo. Lo stile naturale si abbina bene a tessuti leggeri e spensierati, che facciano filtrare la luce e “ammorbidiscano” l’ambiente con delicati disegni floreali.

I motivi geometrici si sposano bene nei luminosi open space allestiti secondo i dettami dello stile urban o industrial; il discorso cambia nei contesti etnici o fusion, dove si possono osare soluzioni damascate e disegni tono su tono, a completamento di un arredamento eclettico.

Lo stile minimalista richiede massimo rigore: tessuti ridotti all’essenziale, in tinta unita, con colori neutri e linee essenziali. Stile shabby? Via libera a pois, volant e merletti.

La nostra tenda può essere della cromia dominante, se vogliamo che passi inosservata o quasi, o al contrario può rappresentare l’elemento di stacco e di contrasto che valorizza l’insieme (pensiamo ad esempio a tendaggi dal colore acceso ed eclettico inseriti una stanza in cui dominano toni neutri e sobri).

Come scegliere il “giusto” tessuto?

La scelta del tessuto per le tende da interno non è semplice ne scontata, anche considerando che la realizzazione di tendaggi ha il suo costo e la decisione va ponderata bene. Il nostro consiglio è di visitare una materioteca per vedere e toccare un’ampia selezione di materiali. Nei punti vendita di Io Ristrutturo e Arredo ci sarà anche un consulente di interior design, con cui provare sul momento, senza impegno, abbinamenti e soluzioni diverse.

Possiamo scegliere i tessuti delle tende in base al gusto estetico, allo spazio a disposizione, o a determinate caratteristiche tecniche che ricerchiamo – privacy, correzione rumore, gestione luce/calore. Meglio quindi avere le idee molto chiare prima di acquistare tende che potrebbero rivelarsi poco funzionali. Chi affida l’intervento di restyling ad un servizio di ristrutturazione e arredamento chiavi in mano come Io Ristrutturo e Arredo può dormire sonni tranquilli: i professionisti del network, che sono al tempo stesso progettisti di interni ed esperti di prodotto, consigliano la soluzione più adatta alle necessità, al budget e allo stile della casa.


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