Come abbinare i colori di pareti e arredi per cambiare look alla casa

Come scegliere i colori per le pareti di casa e come abbinarli correttamente ad arredi e complementi in ogni stanza.

I suggerimenti stanza per stanza di Io Ristrutturo e Arredo per trasmettere armonia ed equilibrio agli ambienti di casa attraverso i giusti abbinamenti cromatici.

In procinto di ristrutturare casa o darle una ventata di novità con un relook di uno o più ambienti? La scelta dei colori rappresenta sempre un aspetto su cui ragionare, se vuoi trasmettere armonia ed equilibrio agli ambienti senza essere ridondanti, stucchevoli o anonimi.

Quando si interviene con un’operazione di relook è importante fare in modo che pareti, mobili, pavimenti e tessuti siano coordinati tra loro e stiano bene insieme. Per farlo, bisogna tener presente prima di tutto lo spazio a disposizione, la luminosità della stanza, la disposizione degli arredi e lo stile che ispira l’intervento. Da considerare con attenzione anche i risvolti percettivi dei colori nei diversi ambienti, visto che ci sono cromie dinamiche, adatte al living, e altre più rilassanti, perfette per la zona notte.

Vediamo allora i consigli pratici dei progettisti di Io Ristrutturo e Arredo per rinnovare casa all’insegna del colore!

L’abbinamento di colori tra pareti e arredi: analogie e contrasti

Gli esperti consigliano di utilizzare non più di tre colori per gli abbinamenti cromatici in fase di arredamento: un colore dominante prevalente, uno minoritario e un terzo da utilizzare per i dettagli.

Al di là delle tendenze del momento, che cambiano anche drasticamente nel giro di pochi mesi, il consiglio è di utilizzare come colore dominante un colore neutro, che si abbina bene a dettagli più vivaci ed eclettici creando un piacevole contrasto, oppure un colore che ti piace davvero, e che difficilmente ti stancherà.

Sei hai dubbi e non vuoi correre rischi, chiedi il consiglio ad un esperto del settore: i designer di Io Ristrutturo e Arredo utilizzano la moodboard, uno strumento prezioso che consente di presentare in un’unica tavola materiali e colori, per testare la bontà degli abbinamenti. Un passaggio molto utile per verificare se i colori che hai scelto per pareti, arredi e dettagli stanno bene insieme oppure no.

Analogie e contrasti di colore

L’interior design contemporaneo offre numerose possibilità per quanto riguarda l’abbinamento di colori tra pareti e arredi.

Partiamo dagli abbinamenti per analogia, che prevedono l’accostamento di colori cromaticamente affini. Prendiamo come riferimento il cerchio cromatico: scegliendo tre colori che nel cerchio si susseguono, otteniamo un cromatismo armonico. Per esempio, l’azzurro si abbina bene con blu e ciano, mentre l’arancione va a nozze con giallo e rosso.

Un salotto arredato in modo corretto.

Ma la tendenza predominante nel design di interni contemporaneo privilegia gli abbinamenti che creano contrasto: dalla classica accoppiata bianco-nero, che richiama immediatamente l’abc dell’arredamento minimal, al più “morbido” contrasto tra chiaroscuri, che si ottiene riproponendo lo stesso colore in tinte e intensità anche molto diverse tra loro, e che si adatta a qualunque stile in ogni ambiente di casa.

Si possono anche accostare colori caldi a colori freddi. Giallo, arancione e rosso trasmettono un senso di energica e vitale accoglienza, mentre blu, verde e porpora diffondono un mood elegante e rilassato che dilata lo spazio; avvicinando un colore caldo ad uno freddo puoi creare un ambiente incredibilmente equilibrato, bilanciato e mai banale.

Chi vuole osare ancora di più può abbinare colori opposti, cioè quelli che nel nostro cerchio cromatico sono molto distanti uno dall’altro: giallo e magenta, blu e arancione, verde e rosso. Restituiscono un colpo d’occhio eclettico e frizzante, purché scelti con oculatezza uno per le pareti e l’altro per i complementi.

L’arredamento monocromatico, che prevede l’utilizzo di un solo colore per tutte le pareti e lo stesso colore, ma declinato in sfumature e tonalità diverse, per mobili, tessuti e complementi, sembra passato di moda, almeno per il momento. Oggi la regola è non avere stanze monocromatiche, ma colorare solo la parete principale (ad esempio quella del retroletto nella zona notte o quella lunga nel soggiorno).

La psicologia dei colori: quali scegliere per le pareti in camera da letto, cucina e soggiorno

Oltre alle preferenze personali e alla qualità degli abbinamenti, bisogna considerare anche i risvolti psicologici, percettivi e funzionali dei colori nell’ambiente domestico.

Motivo per cui in fase di progettazione un bravo professionista prenderà sempre in considerazione la “funzione” e la conformazione di ogni singola stanza: consiglierà colori neutri per le pareti della camera da letto o colori che stimolano il relax, come blu tenue, verde e rosa antico, evitando invece il rosso, che “accende” la mente e non concilia il sonno. Sempre meglio informarsi sugli “effetti” del colore tanto amato, prima di dipingere le pareti della camera da letto.

In cucina e salotto è lecito osare un po’ di più, inserendo in una sola parete un colore vitaminico come l’arancione che stimola l’appetito o il giallo che rinvigorisce. Nella zona living sono di tendenza lilla, che accende la creatività, e ottanio, una nuance tra blu e verde petrolio molto giovane e facilmente abbinabile con tinte neutre, bianco, avorio, tortora, rame, senape e altre ancora (leggi il nostro articolo sulle pareti in ottanio e i migliori abbinamenti).

Pareti in colore ottanio pantone.

Vediamo adesso come scegliere il colore delle pareti in base alle dimensioni della stanza e alle caratteristiche dello spazio.

Beh, in questo caso il ragionamento è simile a quello che facciamo ogni giorno davanti allo specchio prima di vestirci: i colori scuri “dimagriscono”, il bianco dilata; le righe orizzontali allargano, quelle verticali slanciano. E siccome possiamo considerare il colore delle pareti come il vestito della nostra stanza, vestiamola con colori chiari (panna, celeste, verde pastello) se è molto piccola e con tinte più decise solo se è sufficientemente ampia. Allo stesso modo, possiamo “slanciare” in verticale una stanza col soffitto molto basso utilizzando un colore chiaro e brillante per dipingere il soffitto e una variante dello stesso colore leggermente più scura sulle altre pareti.

Queste semplici regole valgono anche nel corridoio di disimpegno, un’ambiente (tipico delle abitazioni anni ’50) troppo spesso sottovalutato a livello di arredamento e design, che invece può essere valorizzato come uno spazio vivo e colorato. Nel corridoio possiamo ricreare il cosiddetto effetto scatola dipingendo pareti e soffitto dello stesso colore, oppure optare per righe, orizzontali o verticali in base all’effetto che si desidera ottenere: le prime lo faranno sembrare più lungo, le seconde più alto. Anche nel corridoio, se lo spazio è particolarmente stretto e angusto, è sempre meglio preferire colori molto chiari e inserire specchi, per dare la sensazione di maggiore ampiezza e luminosità.

Il tuo stile, in ogni angolo di casa

Tutti noi vorremmo una casa capace di farci sentire comodi e a nostro agio, di infonderci tranquillità e ottimismo. Con i giusti accorgimenti e la consulenza di un professionista, il colore restituisce risultati sorprendenti, aiutando a proiettare nell’ambiente domestico il nostro stile e la nostra personalità.


Hai bisogno di un progetto coordinato per arredare e colorare la tua casa?

Trova l’esperto IReA più vicino a te