Ristrutturare casa: cosa fare prima di iniziare i lavori per non avere problemi

Tutto quello che serve sapere prima di iniziare i lavori di ristrutturazione casa.

A cosa bisogna prestare attenzione prima di ristrutturare la propria abitazione? Da cosa si parte e, soprattutto, cosa non deve mancare per lavorare senza intoppi?

Ecco alcune linee guida fondamentali per districarsi nella giungla di permessi, preventivi, progetti e rilievi per avviare una ristrutturazione edilizia domestica senza diventare matti.

Prima di tutto, idee chiare

Si fa presto a dire ristrutturiamo. Mettere mano a murature, impianti e arredi significa sempre, in diversa misura, andare a stravolgere uno spazio. Si parte da un ambiente per ottenerne un altro differente, ma nella maggior parte dei casi non si ha davvero in mente il risultato finale.

Spesso ci si basa sulle suggestive immagini che vediamo online o sulle riviste, quelle foto pazzesche dove tutto è sempre perfetto: luci, arredi e uso degli spazi. Meglio tenere queste foto (quasi tutte provenienti da showroom o rendering) solo come spunto e concentrarsi sulla realtà della propria ristrutturazione.

Misure, disegni di prova e attenzione agli ingombri

Chi intende cimentarsi in autonomia nella ristrutturazione di casa deve partire dalle misure e preparare una piantina con tutte le dimensioni delle stanze esistenti, includendo l’altezza dei soffitti e la posizione delle prese. Questa sarà la fotografia iniziale della vostra abitazione da ristrutturare, il punto di partenza per valutare soluzioni differenti e capire quali interventi saranno necessari e quali sarà meglio evitare.

Facciamo quindi delle copie della nostra piantina e proviamo a creare differenti versioni della nostra nuova casa, spostando muri (ovviamente non quelli portanti) e inserendo mobili e complementi. Le insidie di questa operazione sono numerose e gli errori comuni: punti di passaggio troppo stretti, sanitari in posizione non regolare per soddisfare i requisiti minimi, ingombro degli arredi sottostimato e così via.

Inutile dire che intraprendere questa strada è rischioso: quando l’esperienza è poca si potrebbe arrivare a un risultato non soddisfacente o addirittura imbattersi in errori difficili da risolvere, se non a caro prezzo (sia in termini di denaro che di stress). Ecco perché è da preferirsi la consulenza di un progettista o, meglio ancora, un referente unico per tutto il processo di ristrutturazione.

L’alternativa per facilitarsi la vita: il referente unico

Per evitare confusione, errori e stress da ristrutturazione, l’unica soluzione è quella di rivolgersi ad un professionista che coordini l’intero progetto.

Prima di ristrutturare, quindi, è bene cercare un referente unico che sia in grado di recepire le vostre esigenze e i vostri desideri, che sappia tradurli in proposte realistiche e quantificabili, che possa interfacciarsi con diversi professionisti evitando sovrapposizioni o scavalcamenti di competenza e, soprattutto, che possa occuparsi al vostro posto delle mille magagne e incombenze che capitano ogni giorno in un cantiere aperto.

Titoli edilizi: come procedere per avere i permessi in regola

Ad ogni intervento il suo permesso

In base al tipo di opera che avete intenzione di mettere in cantiere, cambierà la tipologia di titolo edilizio da richiedere presso l’Ufficio Edilizia Privata del vostro Comune prima di iniziare i lavori. In linea di massima potremmo dover richiedere:

  • Nessun permesso – per tutti gli interventi di manutenzione ordinaria relativi a sostituzione o riparazione di finiture esistenti, si può procedere liberamente coi lavori, visto che la CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) è stata abolita.
  • CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) – è necessaria per tutti i lavori di manutenzione straordinaria leggera, ovvero spostamenti di murature non portanti, sostituzione di fognature esistenti e frazionamento/accorpamento di unità immobiliari, sempre a patto di non modificare volume totale e destinazione d’uso. Visto che la normativa vigente prevede l’obbligo di un tecnico professionista per questo tipo di interventi, sarà lui a presentare la CILA.
  • Permesso di costruire o SCIA ( Segnalazione Certificata di Inizio Attività) – richiesta per interventi su parti strutturali portanti dell’edificio, con progetto di un ingegnere depositato al Genio Civile. Rientrano in questa categoria i lavori con modifica dei volumi dell’abitazione, abbattimento di pilastri, travi e solai, consolidamento fondamenta e rifacimento del tetto.

Cosa succede se non faccio la CILA/SCIA?

In caso di omessa Comunicazione preventiva si incorre in una sanzione pecuniaria i 1000 euro da corrispondere insieme alla relativa CILA o SCIA in sanatoria (o accertamento di conformità).

Caso diverso quello di Comunicazione inviata con i lavori ancora in corso, e parleremo quindi di CILA o SCIA tardiva con sanzione ridotta di 333 euro.

Quanto sopra vale in casi standard, ma i veri problemi incorrono quando si mettono mano ai volumi e se i lavori effettuati non rispettano le conformità urbanistiche o catastali. In questi casi la sanzione può aumentare di molto e si può incorrere anche nell’obbligo di demolire/risanare quanto fatto.

Un referente, zero problemi

Ritorniamo sulla comodità del referente unico per tutta la ristrutturazione. Oltre a gestire il cantiere e a supportarvi nella realizzazione della casa dei vostri sogni, un professionista della ristrutturazione si occuperà con precisione di ogni aspetto relativo alla comunicazione dei lavori, alla richiesta dei permessi, alla raccolta delle certificazioni di sicurezza del cantiere e di conformità degli impianti.

I conti da fare prima di iniziare a ristrutturare

Una volta fatta chiarezza sugli interventi da fare, deciso a chi affidare progettazione e cantiere e ottenuti i permessi, è bene fare un po’ di esercizi con la calcolatrice. Nel calcolo totale tenete anche conto che un immobile ristrutturato aumenta il suo valore del 10-20%, in base all’entità degli interventi effettuati. In caso di vendita o affitto, quindi, avremo un netto vantaggio rispetto alle spese sostenute per la ristrutturazione.

Bisogna poi aprire tutto il discorso delle agevolazioni fiscali, prima tra tutte quella per ristrutturazioni edilizie con detrazione del 50% su manutenzioni straordinarie o ordinaria di parti condominiali. Esistono poi detrazioni per il risparmio energetico, mobili e aree verdi.

Per conoscere tutte le possibilità di risparmio fiscale a disposizione di chi vuole mettere mano alla propria abitazione, consultate il nostro articolo sulle detrazioni per la ristrutturazione.

Buona ristrutturazione!

Una volta che tutto è in ordine, si può partire con il cantiere. Se avete deciso di coordinare in prima persona i lavori e gestire i diversi professionisti coinvolti, abbiate sempre un occhio su tutte le attività in corso, senza però essere troppo invadenti o mettere mano sul lavori altrui; avete pagato dei professionisti per lavorare e, se notate qualcosa che non va, confrontatevi a quattr’occhi con loro.

Per chi invece preferisce non avere problemi e rivolgersi ad un referente qualificato che segua tutti i lavori, il network Io Ristrutturo e Arredo è a vostra disposizione per formare un team di arredatori e ristrutturatori di comprovata esperienza e professionalità, artigiani dell’edilizia in grado di assistervi e supportarvi in ogni fase, dal progetto alla realizzazione, con la garanzia di un risultato finale sempre in linea con le vostre aspettative.

 


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