Come trasformare una cucina classica in cucina moderna: i trend di progettazione e arredamento

Cucina moderna con isola e arredamento di design.

Le tendenze di progettazione e arredamento delle cucine moderne, con soluzioni pratiche per creare un ambiente più bello, comodo e funzionale.

La ristrutturazione della cucina è una pietra angolare nella “storia” della nostra casa, visto che la cucina è, per definizione, l’ambiente della condivisione e della convivialità, il luogo che scandisce la giornata e i ritmi del nostro via vai quotidiano.

Rinnovare una vecchia cucina anni ’80 non rappresenta solo l’occasione per migliorarla dal punto di vista estetico, ma anche di renderla più funzionale e adatta alle nostre abitudini ed esigenze abitative, che negli ultimi anni sono notevolmente cambiate.

Oggi infatti la cucina non è più solo l’angolo di casa in cui si lavora ai fornelli, ma uno spazio sociale più ampio – spesso gestito in open space con il soggiorno – accogliente e abitabile, dove ci rilassiamo, lavoriamo e guardiamo la tv.

Come migliorare una vecchia cucina?

Da alcuni anni la cucina ha acquisito un ruolo rilevante all’interno delle nostre case. È passata da luogo ‘da nascondere’ (per confusione , odori, scarti, etc) a luogo ‘da mostrare’, complice anche la grande riscoperta della cultura del cibo e del cucinare.

Per questo motivo anche le composizioni cucina si sono evolute: è stata studiata l’ergonomia – intesa come rapporti tra dimensioni, distanze e funzioni – e oggi la progettazione segue leggi (non sempre scritte) utili a massimizzare l’utilizzo e minimizzare gli spostamenti.

Vediamo allora le 4 tendenze del momento per cambiare volto ad una vecchia cucina e renderla più comoda e funzionale: la regola del triangolo per la disposizione degli spazi di lavoro, la profondità di 70 centimetri, l’isola centrale e la scelta di elettrodomestici tecnologici.

La disposizione delle cucine moderne: il triangolo di lavoro

La regola del triangolo di lavoro dice che, in una cucina ben progettata, si deve essere in grado di tracciare tre linee rette a congiungere frigo, lavello e piano cottura, dando vita ad un ideale triangolo.

Per congiungere in modo funzionale le tre zone, che rappresentano gli spazi di conservazione, lavaggio, e preparazione/cottura degli alimenti, i lati di questo triangolo dovrebbero essere di una misura compresa tra gli 1,2 e i 2,7 metri, e la loro somma compresa tra i 4 e i 7,9 metri.

Secondo la regola del triangolo, un buon progetto di ristrutturazione e arredamento di una cucina moderna non può prescindere da questa disposizione di arredi, elettrodomestici e impianti, per cucinare in modo più comodo e piacevole e trasformare lo spazio di lavoro in uno spazio magico e creativo.

Profondità 70, per una cucina più comoda e spaziosa

Uno dei trend principali nel campo della progettazione delle cucine moderne è la maggiore profondità (dai 60 centimetri, considerata per anni la misura standard, ai 70 centimetri realizzati oggi da alcune marche).

Anche se 10 cm possono sembrare pochi, il piano di lavoro delle cucine con profondità 70 è estremamente più comodo e funzionale.

I vantaggi della cucina 70 centimetri sono tanti: la maggiore profondità si traduce in un piano di lavoro più ampio, in mobili dalla capienza maggiore e nella possibilità di inserire differenti accessori, come le vaschette per le posate, senza intralciare le normali operazioni in cucina.

Le ultime evoluzioni delle composizioni in cucina ci mostrano la profondità di 70 cm (o superiore) gestita con un pannello retrocucina attrezzato, sfruttabile per appoggiare utensili e posizionare l’illuminazione a led, per un tocco di modernità e design in più. La tendenza è avere una illuminazione omogenea sullo spazio di lavoro, grazie a luci integrate sottopensile.

Cucina ad isola: una scelta “social”

In tempi di showcooking e cuochi in tv, la cucina ad isola è diventata una soluzione alla moda e funzionale per un uso più intensivo del piano lavoro, o per cucinare davanti ad amici e parenti.

Senza dimenticare che il piano dell’isola può essere prolungato e diventare un bancone snack, dove fare colazione o consumare un pasto veloce.

Complice il livello tecnologico raggiunto dalle cappe di ultima generazione, che consentono di assorbire gli odori in modo silenzioso e soprattutto efficace, l’isola in open space non spaventa più.

Scegliere la cucina ad isola significa dare al proprio appartamento un’impronta moderna e sociale, per il piacere di cucinare e stare in compagnia.

Elettrodomestici classe A e linee vintage

Le cucine moderne si contraddistinguono per attrezzature interne sempre più sofisticate ed elettrodomestici tecnologici.

Un buon modo per trasformare in cucina moderna una vecchia cucina anni ’80 progettata e arredata in stile classico è quello di rinnovare elettrodomestici e strumenti di lavoro con modelli classe A o superiore, dal design e dalle prestazioni avanzate, ricreando nell’ambiente il contrasto di materiali metallo-legno.

Il piano cottura a induzione ha ormai soppiantato il vecchio piano cottura a gas, mentre sono sempre più richiesti forni multi-funzione e le cantinette vini a più temperature, installate nel volume attrezzato dell’isola e rivolte verso il living.

Via libera a frigoriferi e forni dalle linee vintage, a sistemi che combinano in una soluzione unica piani e cappe aspiranti o a cappe che catturano l’attenzione con le loro forme originali, diventando un vero e proprio elementi di arredo.

Progetta la cucina dei tuoi sogni!

In cucina si può improvvisare ai fornelli ma non nelle scelte di progettazione: basterebbe una scelta sbagliata per rovinare tutto. Per ristrutturare una cucina o progettarne una nuova di zecca è sempre meglio affidarsi a professionisti specializzati nella progettazione di cucine moderne, come quelli di Io Ristrutturo e Arredo, che con 90 punti vendita in tutta Italia offrono un servizio chiavi in mano comprensivo di ristrutturazione e arredamento.

Questo perché, quando si progetta la cucina, non si può fare a meno di pensare all’arredo. Le scelte estetiche e funzionali, infatti, determinano la scelta dei mobili e la posizione degli impianti, entrambi determinanti per avere un risultato finale soddisfacente sotto tutti i punti di vista.

Già in fase di progetto bisogna prevedere, ad esempio, la posizione degli attacchi elettrici, per utilizzare comodamente i piccoli elettrodomestici mentre si lavora sul piano, o l’allaccio del gas, che in caso di cucina ad isola deve arrivare dal pavimento; dimenticarsene, significherebbe rifare tutto il pavimento in un secondo momento per portare i tubi.

La fattibilità di ogni intervento va attentamente valutata da un progettista esperto, capace di consigliare la migliore soluzione in base alle esigenze di chi vivrà la cucina nella quotidianità.

 


 

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