Bonus ristrutturazione seconda casa, guida completa alle detrazioni

Bonus e agevolazioni previsti per la ristrutturazione della seconda casa.

Ristrutturare la seconda casa conviene? Gli incentivi dedicati ai lavori in casa come bonus ristrutturazione, bonus mobili ed ecobonus si applicano anche sulle seconde case

Rispondiamo a dubbi e domande passando in rassegna le agevolazioni per la ristrutturazione della seconda casa previste dalla legge.

Bonus ristrutturazioni, spetta anche per la seconda casa? 

Il bonus ristrutturazioni, che offre la possibilità di portare in detrazione IRPEF il 50% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari residenziali o su parti comuni di condomini, è riconosciuto anche per le ristrutturazioni sulle seconde case, non adibite ad abitazione principale. 

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La detrazione per le seconde case è del 50% sulle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 96 mila euro, mentre scende al 36% dal 2021 con un limite di spesa di 48 mila euro sui pagamenti effettuati dopo il 31 dicembre 2020.

Le detrazioni fiscali per la ristrutturazione della seconda casa comprendono anche interventi “secondari” come la realizzazione di posti auto o autorimesse, purché pertinenziali, e di risparmio energetico, come l’installazione di impianti fotovoltaici, a condizione che producano energia solo per l’abitazione.

Sia il bonus che il tetto massimo di spesa riguarda ogni singola unità abitativa, purché censita al catasto. Questo significa che chi ha più di una casa da ristrutturare può accedere alla detrazione per ciascun immobile e per altri interventi sulle relative aree di pertinenza. La detrazione non è invece ammessa su nuove costruzioni o su volumi non pertinenti all’abitazione.

Superbonus 110 per seconde case, a quali condizioni?

Anche il Superbonus 110% (Ecobonus e Sismabonus) non è limitato ai soli immobili adibiti ad abitazione principale: è possibile accedere alla detrazione del 110% anche sulla seconda casa, anche se si tratta di un’abitazione unifamiliare (la prima versione del decreto sull’Ecobonus escludeva gi edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale), con la sola esclusione delle abitazioni di lusso (palazzi storici e abitazioni di tipo signorile).

Nessun limite di accesso al bonus per edifici unifamiliari o singole unità immobiliari, anche funzionalmente indipendenti e con accessi autonomi, situate all’interno di edifici plurifamiliari, come nel caso della cosiddette “villette a schiera”.

Il Superbonus, dedicato agli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche (vedi la guida al superbonus 110 dell’Agenzia delle Entrate per conoscere tutti gli interventi ammessi) prevede la detrazione del 110% sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 (il precedente termine era il 31 dicembre 2021). Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 la detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo, mentre per la parte di spesa sostenuta nel 2022 è ripartita in 4 quote annuali di pari importo.

In alternativa allo sconto fiscale in dichiarazione dei redditi, l’agevolazione può essere usufruita dalla persona fisica sotto forma di cessione del credito (ad una banca o ente finanziatore) o di sconto diretto sul corrispettivo dovuto al fornitore.

Posso accedere ai bonus seconda casa se li ho già usati per la prima?

Per quanto riguarda il Bonus Ristrutturazione, non ci sono limiti che impediscono di sfruttare l’agevolazione su diversi immobili. Significa che la detrazione sulla ristrutturazione può essere utilizzato dallo stesso beneficiario su più abitazioni contemporaneamente, fermo restando il limite di spesa di 96 mila euro per ciascuna unità immobiliare.

Il Superbonus 110% fissa il tetto di utilizzo a due immobili; anche in questo caso, è comunque possibile sfruttare il bonus sia per la prima che per la seconda casa.

Il mutuo per ristrutturare la seconda casa

Cosa cambia tra mutuo prima casa e seconda casa? La differenza sostanziale riguarda l’imposta sostitutiva del mutuo, pari allo 0,25% dell’importo erogato per la prima casa e del 2% per la seconda casa. Per ottenere il mutuo 100% per la seconda casa è necessario fornire alla banca specifiche garanzie come polizze, fideiussioni o ipoteche su altri immobili.

Per quanto riguarda il mutuo per ristrutturare la seconda casa, l’iter per ottenerlo è invece uguale a quello per il classico mutuo di acquisto. In caso di interventi di manutenzione ordinaria è sufficiente presentare alla banca il preventivo dettagliato ed il computo metrico estimativo, mentre per interventi di manutenzione straordinaria occorre presentare anche il progetto edilizio e la domanda di autorizzazione edilizia presentata al Comune. 

La somma richiesta per il mutuo di ristrutturazione della seconda casa può essere erogata in un’unica soluzione, in caso di interventi minori, oppure a stato avanzamento lavori (SAL), con la banca che sblocca le somme necessarie passo dopo passo, man mano che i lavori procedono. 

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