Bello, pratico ed economico: tutto sul pavimento laminato effetto legno

Pavimento laminato effetto legno.

Caratteristiche, messa in posa e prezzi del pavimento laminato. La soluzione ideale per avere l’effetto legno riducendo costi e manutenzione.

Il pavimento laminato è un pavimento eccezionalmente resistente, economico e facile da posare, disponibile con decorativi che spaziano dall’effetto legno all’effetto materico.

In questo articolo parleremo del pavimento laminato effetto legno, sempre più utilizzato nella ristrutturazione di interni al posto del parquet in massello, grazie al costo inferiore, alla maggiore resistenza all’acqua e alla più facile conservazione.

Vediamo nel dettaglio come è fatto il pavimento laminato e quali sono le caratteristiche che lo rendono tanto apprezzato nelle ristrutturazioni.

Come è fatto il pavimento laminato? Caratteristiche tecniche e funzionali

Il laminato è un materiale per pavimentazioni composto da strati diversi, uniti tra loro con tecnica di pressofusione.

  1. Un pannello di HDF (High-Density Fibreboard) in fibra legnosa impastata con acqua e collanti in resina;
  2. Uno strato superficiale fatto di carta ad alta definizione che simula una decorazione (essenza di legno nobile, effetto cemento, resina e così via) ricoperto da una pellicola protettiva detta overlay;
  3. una base inferiore, posta sotto il pannello in HDF, che serve per bilanciamento e stabilità.

Scegliere il laminato significa optare per un materiale pensato appositamente per pavimenti facili da posare, resilienti e durevoli nel tempo. Una soluzione più economica del vero legno naturale, che permette di risparmiare costi di manodopera e manutenzione senza rinunciare all’intramontabile bellezza del parquet.

A distinguerlo dal pavimento in legno massello è soprattutto la resistenza ad acqua, urti e abrasioni. Molto apprezzato anche perché la messa in posa non richiede interventi in muratura e, nel tempo, non necessita di particolari trattamenti conservativi.

Pavimento laminato, una scelta ecosostenibile

Il pavimento laminato è un prodotto dalla marcata impronta ecologica: a livello di produzione industriale ha un impatto ambientale bassissimo ed è nettamente al di sotto dei parametri internazionali imposti in tema di emissioni di formaldeide. In parole semplici, non fa torti all’ambiente e non emette sostanze nocive per l’uomo. Senza dimenticare che può essere interamente riciclato!

I laminati di qualità sono prodotti senza uso di plastiche, metalli pesanti e pesticidi. Per la realizzazione del pannello HDF in fibra di legno si usano residui dell’industria lignea e del diradamento forestale.

Nel pavimento laminato sono del tutto assenti anche collanti e adesivi, che non servono né per comporre il laminato stesso (come abbiamo visto i diversi strati sono uniti tramite pressofusione) né per la messa in posa, che avviene a secco.

Per essere certi di acquistare un prodotto sano, sicuro ed ecosostenibile, è sempre bene scegliere fornitori certificati CE, E1 (classe di emissione di formaldeide) e PEFC (provenienza da foreste gestite in modo ecosostenibile).

Pavimento laminato LIVING – Skema

Cos’è il pavimento laminato “flottante”?

Si definisce flottante un pavimento che viene posato senza colle, tramite un sistema di incastri tra le doghe. La tenuta è garantita da particolari giunti e geometrie che ottimizzano la solidità di incastro dei diversi listoni. L’installazione prevede anche la stesura sul massetto di un sottilissimo “materassino” con proprietà fonoassorbenti (si tratta di un foglio spesso 0,2 millimetri, nei pavimenti laminati di ultima generazione è già integrato alle tavole) che consente di posare direttamente la pavimentazione senza bisogno di rivestire e insonorizzare la superficie.

Flottante, dunque, non indica una particolare tipologia di pavimento laminato, bensì la tecnica di messa in posa comune per tutti i pavimenti laminati.

Cosa si intende per pavimento laminato sottile?

Considerando i diversi strati che compongono un pannello, lo spessore complessivo di un pavimento laminato può variare dai 6 agli 11 millimetri. Ad un maggiore spessore corrisponde una maggiore resilienza ad urti e calpestio (e anche un maggior costo).

Si parla comunemente di pavimento laminato sottile quando ci si riferisce al laminato destinato alla posa domestica “tradizionale”, per la quale solitamente si utilizzano spessori di 6-7 millimetri.

7-8 millimetri è lo spessore consigliato quando si ha in casa un cane, un gatto o un altro beniamino a quattro zampe, se si è abituati a camminare con scarpe/tacchi o si hanno altre esigenze particolari, che richiedono una superficie dotata di maggiore resistenza a graffi e abrasioni.

Si posano spessori di 10-11 millimetri, invece, nelle grandi superfici di attività pubbliche e commerciali, sottoposte ogni giorno a un incessante calpestio.

Come posare il laminato su pavimento esistente

Veloce e poco invasiva, la posa flottante permette di sovrapporre il laminato al vecchio pavimento, senza rimuoverlo né danneggiarlo, evitando così scomodi e costosi interventi in muratura. Soluzione ideale per chi desidera un parquet ma non vuole affrontare l’impresa di smontare il pavimento preesistente.

Il pavimento laminato può essere montato e smontato più volte. Ovviamente, dire che l’installazione di questa pavimentazione sia rapida e semplice non significa che chiunque possa riuscirci con successo: posare un pavimento laminato richiede precisione, esperienza e grande abilità manuale per non creare dislivelli antiestetici e fastidiosi al tatto. Se sprovvisti di queste “qualità”, è meglio lasciare il compito a specialisti del settore e avere la sicurezza di un lavoro svolto a regola d’arte.

Colori e finiture dei pavimenti laminati effetto legno

Il mercato dei pavimenti laminati offre un’ampia gamma di finiture superficiali e colori che riproducono le essenze in legno, con una resa estetica naturale e di sicuro effetto.

Tra i decorativi che vanno per la maggiore vale la pena ricordare l’effetto appena levigato, contraddistinto da finitura opaca e poro legno poco marcato; l’effetto spazzolato, che si riconosce per il richiamo leggermente striato; l’effetto sincroporo, che esalta le venature del legno; infine l’effetto trama, tipicamente rustico, opaco e poroso, con leggere seghettature trasversali.

Le essenze più richieste sono rovere, nelle sue varie declinazioni (quello sbiancato è il più utilizzato in assoluto, seguito da grigio e naturale), poi noce, doussiè africano e quercia rossa del Nord America.

Come pulire un pavimento laminato: alcuni consigli pratici

Come detto sopra, il laminato non teme il contatto con l’acqua, ma vanno comunque evitati i ristagni. Nella pulizia del pavimento laminato è meglio usare soffici panni strizzati ed evitare di gettare acqua bollente direttamente sul pavimento. I produttori consigliano di usare acqua tiepida e detergenti neutri o altri prodotti specifici per laminati. Da evitare anche spugne abrasive, cera, candeggina e ammoniaca: potrebbero danneggiare la pellicola protettiva (overlay). Per la pulizia quotidiana è sufficiente passare l’aspirapolvere o un panno antistatico. A parte questi interventi di pulizia ordinaria, il pavimento laminato non ha bisogno di trattamenti specifici per conservarsi intonso nel tempo.

Anche in caso di macchie si interviene con pochi semplici gesti. Se la macchia è a base grassa – ad esempio segni di gomma di scarpe, vernice – si può usare acquaragia naturale o acetone e strofinare leggermente con una spugnetta non abrasiva. Quando la macchia è a base di acqua (frutta, gelato, vino, caffè e altre bevande) si interviene passando ripetutamente un panno imbevuto di acqua tiepida e detergente neutro.

Meglio laminato o gres porcellanato?

Quando si tratta di scegliere il tipo di pavimento effetto legno in alternativa al vero parquet, la scelta ricade spesso su laminato e gres porcellanato. Facciamo allora un confronto tra questi due materiali per aiutare chi deve orientarsi a fare una scelta più consapevole.

Chi cerca un pavimento che trasmetta naturalezza, calore e comfort anche a piedi scalzi, probabilmente sceglierà il laminato. Il gres porcellanato, per quanto valido, rimane pur sempre un pavimento di ceramica. A livello visivo e tattile, la resa del laminato è superiore al gres: oltre a riprodurre fedelmente venature, solchi e naturali imperfezioni del legno, il pavimento laminato emana una sensazione di calore tipica del legno che la ceramica non riesce ad eguagliare. Questo si avverte molto bene camminando scalzi.

Il laminato si fa preferire al gres anche sul fronte pratico, visto che è più veloce da posare e meno costoso.

Per quanto riguarda la resistenza, non ci sono grosse differenze. Entrambi i pavimenti, se di qualità, possono durare anche tutta la vita.

Pavimento laminato in cucina? L’importanza del prodotto “giusto”

Discorso leggermente diverso, invece, quando si parla di bagno e cucina, dove la ceramica garantisce ancora maggiore affidabilità. Il gres porcellanato, infatti, è concepito appositamente per essere posato in ambienti umidi come bagno e cucina. Trovare in un laminato la stessa capacità di tenuta all’acqua è tutt’altro che impossibile, a patto di scegliere un laminato di alta qualità, realizzato da produttori certificati. Pavimenti laminati scadenti o eccessivamente economici possono pagare dazio al gres quanto a idrorepellenza, quindi è meglio non usarli in cucina e bagno.

In ogni caso, il consiglio è scegliere sempre prodotti di alta qualità, per evitare brutte sorprese e avere un risultato all’altezza delle aspettative.

Pavimento laminato: prezzi di materiale e posa

Per laminati di qualità medio alta, i prezzi variano solitamente dai 25 ai 40 € al metro quadro.

Per quanto riguarda i laminati top di gamma – il meglio in circolazione per bellezza, longevità e resistenza ad urti e acqua – è possibile arrivare anche a 60 € / mq.

Il costo della manodopera per la messa in posa del laminato si aggira tra i 15 e i 30 € al metro quadrato. Solitamente il prezzo tende a diminuire quando il laminato è messo su superfici molto ampie – come grandi appartamenti, loft spaziosi e attività commerciali – o quando i lavori rientrano in un progetto coordinato di ristrutturazione casa chiavi in mano.

Pro e contro dei pavimenti laminati

Laminato sì o no? Ricapitoliamo pregi e difetti.

Pro / vantaggi:

  • bello (quasi) come il legno vero, ma più economico e flessibile;
  • può essere montato sopra pavimento preesistente;
  • non rilascia formaldeide ed è prodotto rispettando l’ambiente;
  • facile da pulire e conservare;
  • non sbiadisce nel tempo per esposizione alla luce solare.

Contro / svantaggi:

  • se di scarsa qualità, non è completamente waterproof.

Come scegliere un pavimento laminato di qualità

Ovviamente, come in tutti i settori, esistono differenze tra un pavimento laminato e un’altro in termini di bellezza, resistenza all’abrasione, stabilità ed ecosostenibilità.

Per questo è sempre bene affidarsi a produttori certificati, o, in caso di ristrutturazione casa con un servizio chiavi in mano, a professionisti come quelli di Io Ristrutturo e Arredo, la rete di 90 negozi di arredamento dislocati in tutta Italia. Forti di anni di esperienza nel settore, i punti vendita del network si servono soltanto dei migliori fornitori in circolazione per ogni prodotto, compresi i pavimenti laminati di ultima generazione.


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